7 tipi di ravioli cinesi da assaggiare
Jiaozi: l’essenza del dumpling
Se c’è un simbolo per eccellenza, sono i jiaozi. Originari del Nord della Cina, hanno una forma a mezzaluna e un ripieno che può variare da carne di maiale con cavolo cinese fino a versioni vegetariane con funghi, porro o tofu.
Si possono cuocere in tre modi:
- Bolliti (shuijiao)
- Cotti al vapore
- Saltati in padella (guotie, i celebri “ravioli cinesi alla piastra”)
La loro caratteristica è la versatilità: cambiano aspetto e gusto a seconda della tecnica di cottura. Saltati in padella diventano croccanti sotto ma morbidi sopra; al vapore sono più delicati, mentre la bollitura lascia emergere tutta la loro semplicità.
Xiaolongbao: i ravioli dal cuore liquido
Gli xiaolongbao sono una piccola magia: mordi la pasta sottile e, prima di incontrare il ripieno, vieni avvolto dal brodo caldo che si libera all’interno della bocca.
Originari di Shanghai, richiedono una preparazione tecnica. Il “trucco” è gelificare il brodo, inserirlo nel ripieno e farlo sciogliere durante la cottura al vapore. Il risultato è un morso caldo, morbido e irresistibile.
Servirli è quasi un rito: si poggiano su un cucchiaio, si fora delicatamente la pelle e si gusta il brodo prima del ripieno.
Wonton: leggerezza in ogni forma
I wonton sono tra i dumpling più diffusi nell’Asia orientale. La loro pelle è sottile e delicata, la forma più irregolare e leggera rispetto ai jiaozi.
Vengono spesso serviti in brodo oppure fritti. Il ripieno può contenere carne, verdure, pesce o gamberi, sempre con una forte componente aromatica data da zenzero, salsa di soia e olio di sesamo.
Il wonton è il perfetto esempio di comfort food cinese: semplice, caldo e capace di riportarti a casa dopo la prima cucchiaiata.
Har Gow: trasparenze di Canton
Gli har gow rappresentano uno dei big del dim sum cantonese. La pasta è diversa: traslucida, preparata con amido e farina di grano, così delicata da creare un involucro sottile e quasi trasparente.
Il ripieno tradizionale prevede gamberi tritati e bambù, per un morso elastico e delicatamente dolce. Sono piccoli, raffinati e richiedono una mano esperta per essere chiusi alla perfezione.
Shaomai: aperti e ricchi
I shaomai (o siu mai) sono facilmente riconoscibili perché non vengono chiusi in alto: la parte superiore rimane aperta, mostrando un ripieno ricco e invitante, generalmente a base di maiale e gamberi.
Morbidi e succosi, sono i più celebri tra i ravioli al vapore, vengono generalmente serviti in cestini di bambù. La loro consistenza è più sapida e piena, con contrasti resi interessanti dall’uso di funghi e salsa di soia.
Wu Gok: il raviolo croccante
I wu gok sorprendono per la loro struttura: una crosta leggera e friabile avvolge un ripieno caldo e morbido di carne e spezie.
Questa croccantezza non deriva dalla semplice frittura ma dalla particolare lavorazione dell’impasto, che gonfia e crea venature croccanti in superficie. Un boccone che sfida le aspettative.
Xiao Long Tang Bao: non i “soliti” ravioli cinesi
Street food cinese: il sapore della strada
In Cina il gusto autentico spesso si trova per strada. Le bancarelle dei mercati servono ravioli cinesi appena fatti, cotti su piastra o immersi in brodi profumati.
Qui è possibile capire quanto i ravioli siano parte della vita quotidiana: cena veloce, spuntino di mezzanotte, piatto conviviale.
Dove assaggiarli a Torino
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