Immagina una pentola che ribolle al centro del tavolo, il profumo del brodo che si mescola a quello del bosco dopo la pioggia. Un gesto semplice — immergere un ingrediente — e all’improvviso il gusto cambia: diventa più profondo, più… sorprendentemente saporito!
In Giappone lo chiamano umami: è quel sapore pieno, rotondo, che non è né dolce né salato… ma qualcosa nel mezzo, difficile da spiegare finché non lo assaggi. Lo ritrovi in un buon brodo di funghi, nella salsa di soia, nel miso, persino nelle olive e nel formaggio stagionato come il parmigiano: quel gusto che ti fa dire “wow, ne voglio ancora”.
Ed è proprio per questo che i funghi nell’hot pot fanno la differenza. Basta immergerli nel brodo e, piano piano, rilasciano un profumo che sa di bosco e una ricchezza di gusto che rende tutto più avvolgente.
Gli shiitake sono più corposi, quasi “carnosi”; gli enoki invece sono sottilissimi, croccanti; poi ci sono le orecchie di Giuda, con quella consistenza un po’ elastica che sorprende sempre.
Ognuno aggiunge qualcosa di diverso e insieme creano quell’armonia tipica dei funghi nell’hot pot, da condividere con chi ami.
Ma perché sono così speciali? E quali scegliere? Come si cuociono per esaltarne al meglio il sapore?
In questo articolo ti portiamo dentro il mondo dei funghi asiatici, tra curiosità, tradizione e piccoli segreti di cottura. E alla fine del viaggio scoprirai che, per assaggiarli, non serve prendere un volo per Shanghai: ti basta prenotare un tavolo nel nostro ristorante a Torino.
Perché i funghi sono così amati nell’hot pot?
I funghi più usati nell’hot pot
Nella tradizione cinese e coreana vengono scelti con cura in base al loro gusto e alla loro consistenza. Ecco i tre protagonisti assoluti dei funghi hot pot:
Shiitake
Forse il più famoso, lo shiitake è apprezzato per il suo sapore intenso, umido e tipicamente umami. Da crudo è sodo e compatto, mentre in cottura si ammorbidisce rilasciando nel brodo un aroma profondo, simile al bosco dopo la pioggia.
Gli shiitake sono perfetti per chi vuole un gusto deciso e sono considerati anche benefici per il sistema immunitario.
Enoki
Gli enoki sono esattamente l’opposto degli shiitake: sottili come spaghetti, bianchi e delicati.
In brodo mantengono una piacevole croccantezza e si abbinano benissimo con carni leggere, tofu e verdure.
Sono molto amati anche da chi preferisce sapori più semplici e ingredienti leggeri.
Orecchie di Giuda
Detti anche wood ear mushrooms, hanno una consistenza particolare: elastica, quasi gelatinosa.
Non sono molto profumati da soli, ma assorbono velocemente il sapore del brodo. Sono perfetti per aggiungere varietà e contrasto a un piatto già ricco.
In molte culture asiatiche sono considerati un ingrediente prezioso per le loro proprietà e per la loro digeribilità.
Come si cuociono i funghi nell’hot pot?
Non serve essere chef per cuocere funghi in un hot pot. Basta immergerli nel brodo bollente e aspettare pochi minuti:
- Shiitake → più tempo (si ammorbidiscono lentamente)
- Enoki → pochissimo (si cuociono in 1–2 minuti)
- Orecchie di Giuda → medi (dipende dallo spessore)
Il trucco è lasciarli nel brodo finché non diventano teneri: più aspettano, più rilasciano aroma e contribuiscono al carattere del piatto.
Gusto, tradizione e benessere nello stesso piatto
In Asia si dice che il bosco parli attraverso i funghi: li trovi in mille forme, ognuna con una storia diversa e un carattere unico. In una pentola bollente portano equilibrio, sapore e una sensazione di comfort che abbraccia chiunque sieda intorno alla pentola.
E la cosa più bella?
Non serve volare dall’altra parte del mondo per provarli.
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